La Climate Transition European Equity Strategy raggiunge 1 miliardo di masse in gestione

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Aviva Investors, la divisione globale di asset management di Aviva plc (“Aviva”), annuncia che la Climate Transition European Equity Strategy ha raggiunto il miliardo di euro di masse in gestione a sei mesi dal lancio: il capitale iniziale, pari a 100 milioni di euro, proviene da Aviva France, mentre il restante da clienti esterni. La strategia investe in aziende che sostengono la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, visto il cambiamento climatico che sta causando un aumento delle temperature globali.

Euan Munro, CEO di Aviva Investors, ha dichiarato:

“Si prevede che entro la fine del secolo il riscaldamento globale minaccerà le nostre esistenze, se non riusciremo ad invertire il trend generale, e ciò rappresenta un aspetto estremamente critico per gli investitori. Il fatto che questa strategia abbia attirato un interesse così elevato, in un periodo di tempo così breve, evidenzia l’urgenza con cui gli asset manager sono chiamati ad offrire soluzioni che affrontino i rischi legati al clima”.

In merito al posizionamento iniziale dell’investimento della strategia, Francoise Cespedes, gestore dell’European Equity Climate Transition Fund, ha commentato:

“Il cambiamento climatico offre opportunità sia alle aziende che foniscono prodotti e servizi che aiutano a ridurre le emissioni di gas serra, sia a quelle che sostengono gli sforzi che la società dovrà compiere per adattarsi agli impatti fisici del cambiamento climatico, come l’innalzamento del livello del mare e l’aumento delle temperature.

Stiamo esplorando una serie di temi differenti che fanno parte della strategia. L’efficienza energetica ne è un esempio, rappresentando una modalità conveniente per ridurre l’inquinamento da carbonio delle centrali elettriche, una delle maggiori fonti di emissioni di gas serra. Le lampade a led utilizzano in genere fino all’80% in meno di energia rispetto alle tradizionali lampade a incandescenza e possono durare fino a 25 volte di più, contribuendo in modo significativo al taglio delle emissioni di carbonio. Si prevede che l’azienda leader nel mercato dell’illuminazione a led fornirà due miliardi di lampadine entro il 2020. Riteniamo che questo sia un fattore positivo per l’economia e l’ambiente, oltre ad essere più economico per i consumatori.

Un altro tema che ci aspettiamo abbia un impatto enorme nel favorire una transizione verso un mondo a basse emissioni di carbonio è l’energia rinnovabile. Le rinnovabili potrebbero fornire quattro quinti dell’elettricità mondiale entro il 2050, riducendo massicciamente le emissioni di carbonio e contribuendo a mitigare il cambiamento climatico. Ma c’è ancora molta strada da fare prima che le fonti rinnovabili come l’energia solare ed eolica siano pienamente integrate. Guardiamo alle aziende che possono fornire energia eolica più pulita, affidabile e conveniente e ci aspettiamo che questo settore sia all’avanguardia nell’aiutare a mitigare il cambiamento climatico”.

La Climate Transition European Equity Strategy è stata lanciata nell’agosto 2019 e mira ad aumentare il valore dell’investimento nel tempo, adottando un approccio a lungo termine, high conviction. Il target sono aziende i cui ricavi derivano da beni e servizi che affrontano tematiche quali la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. La strategia investe in tutte quelle società che allineano i loro modelli di business a quelli di un mondo più caldo, a basse emissioni di carbonio. La strategia non investe in titoli esposti a carbone, combustibili fossili non convenzionali, produzione di petrolio e gas dell’Artico o elettricità da carbone termico, limitando l’esposizione verso le aziende che producono petrolio e gas o elettricità dal gas.